Altamura (13/07/2015) Il progetto di cooperazione interterritoriale Corto Circuito dei Contadini (Misura 421 PSR Regione Puglia 2007/2013) del quale il GAL Terre di Murgia è capofila, coinvolge dieci gruppi di Azione Locale pugliesi. Obiettivo primario del progetto è quello di promuovere i prodotti tipici dei territori coinvolti, attraverso l’incentivazione delle forme di filiera corta e di vendita diretta, con l’intento di provocare il “corto circuito” della filiera lunga nella catena di distribuzione alimentare.

Incoraggiare il consumo delle produzioni a km 0 vuol dire puntare sulle caratteristiche peculiari degli alimenti, legate cioè al loro luogo di origine, salvaguardare la biodiversità, esaltare le differenze di gusto e di sapore dei singoli prodotti, rivolgendo particolare attenzione al concetto di stagionalità, garanzia di genuinità e punto di forza di una sana e corretta alimentazione.

Ma cosa sono i prodotti gastronomici d’eccellenza? Sono il frutto delle nostre coltivazioni, della sapienza di artigiani e contadini, di ricette tradizionali che si tramandano da generazioni. Sono biologici, genuini, senza controindicazioni, insomma non hanno davvero nulla a che fare con i cibi raffinati e industriali. Corto Circuito, il protagonista di questo fumetto, l’ha imparato a scuola. A lui è affidata un importante compito: impedire che la “Biofonte” si prosciughi. La Puglia del futuro, infatti corre un grave pericolo: se questi prodotti non saranno abbastanza tutelati, rischieranno di scomparire, e con loro saranno cancellate anche l’agricoltura e la pratica di un’alimentazione sana e corretta. Questo regno tetro e desolato Corto Circuito l’ha visto con i propri occhi: gliel’ha mostrato uno gnomo attraverso il tronco di un ulivo secolare.

In sella alla sua bicicletta, Corto Circuito si mette in viaggio per la Puglia. La percorre tutta, dal Gargano al Salento, passando per l’Altopiano delle Murge e la Terra di Bari. Lo scopo del viaggio è quello di raccogliere le eccellenze agroalimentari di ogni singolo territorio, per depositarle nella “Biofonte” e ridarle vigore. Ad aiutarlo e a guidarlo in questa missione tre simpatici animali parlanti: un picchio, un falco e una vecchia volpe.

Maria Cristina Marvulli