Riconosciuta come una delle produzioni primarie del territorio murgiano, la mandorla, regina della pasticceria altamurana, viene trasformata in dolci prelibati e di accurata fattura. Primo, tra gli alberi, a fiorire, la mandorla si presenta con un frutto denso di olii ed aromi. Diverse le ricette create in pasticceria, ed apprezzate su tutto il territorio nazionale: in primis, la rosata che si prepara montando a neve i bianchi, aggiungendo, poi, i tuorli d’uovo e lo zucchero; al composto denso e spugnoso formatosi, si aggiungono poi le mandorle tritate finemente, la cannella, la farina, la vanillina, il limone; il tutto va infornato per 45 minuti a 180°. Vanno ricordate pure: la pasta di mandorle ( sciolto lo zucchero con un bicchiere d’acqua, intiepidire e versare le mandorle macinate con cannella, vanillina e buccia grattugiata di limone), utilizzata come ripieno per i calzoncelli, le paste reali, i rafiole; la torta di mandorle; le mandorle pralinate, che si ottengono dalla miscela, in una padella, delle stesse con zucchero e acqua, girando fino a quando lo zucchero si attacca alle mandorle e assume una colorazione biondo/rossiccia. Non da meno, tra gli altri dolci tipici altamurani, sono: il sospiro, preparato con uova, zucchero e amido, farcito con crema pasticcera, ricoperto di glassa bianca, e infine, decorato con un confettino sferico e argentato; il sanguinaccio, composto di sangue di maiale, latte, zucchero e cacao amaro; le zeppole, prelibatezza tipica del periodo di S. Giuseppe( 19 marzo); le cartellate, tipicamente natalizie.