SAVERIO MERCADANTE

SAVERIO MERCADANTE copia

Giuseppe Saverio Raffaele Mercadante è uno dei più importanti musicisti italiani dell’Ottocento. Nacque nel 1795 ad Altamura e sin dalla giovane età iniziò i suoi studi a Napoli. L’esordio avvenne nel 1818; venne, infatti, incaricato di scrivere dei balli per il Teatro San Carlo. Riscosse grande successo soprattutto in Spagna, Portogallo e Austria. Amico di Gioacchino Rossini, nel 1837 ottiene un grandissimo successo con Il Giuramento, uno dei suoi capolavori. Nel 1862 perde la vista. Muore nel 1870. La sua produzione operistica è molto ampia. Nel 1895, a cento anni dalla sua nascita, gli altamurani inaugurano un nuovo teatro a lui dedicato. Nel 2013, dopo anni di abbandono, il teatro Mercadante è tornato a risplendere grazie all’intervento della Teatro Mercadante srl che, dopo un certosino e impegnativo restauro, lo ha restituito alla città.

LUCA DE SAMUELE CAGNAZZI

LUCA DE SAMUELE CAGNAZZI _ ABMC

Storico, matematico, economista, scienziato, nato ad Altamura nel 1764, condusse i suoi studi prima presso l’Università degli studi della sua città natale, successivamente presso quella di Napoli, dove si laureò. Menzionato nel novero degli uomini altamurani più illustri, fu uno dei più forti enciclopedisti del suo tempo, ma anche lirico e metafisico, geologo ed archeologo, teologo e botanico, nonché creatore, in Italia, della moderna scienza statistica. Insegnò dapprima presso l’Università di Firenze, in un secondo momento (1806-1821) in quella di Napoli. Inventò il tonografo, strumento utilizzato per lo studio delle vibrazioni del suono, la cui copia è attualmente conservata presso l’Archivio Biblioteca Museo Civico di Altamura. Finito sotto processo, morì a Napoli il 26 settembre 1852. Una delle sue opere pubbliche più importanti fu Leges in Cattolica Ecclesia vigentes apto ordine digestae. All’arcidiacono Luca de Samuele Cagnazzi è intitolato il Liceo Classico. Lo splendido palazzo Cagnazzi, ubicato nei pressi della chiesa di San Nicola dei Greci, è oggi sede di una struttura alberghiera.

TOMMASO FIORE

Tommaso Fiore

Nato ad Altamura nel 1884, è stato uno dei più importanti meridionalisti italiani. Da strenuo socialista, si occupò costantemente della condizione dei braccianti del Mezzogiorno. Nel 1920 fu sindaco di Altamura e a causa del suo forte antifascismo, nel 1942, fu incarcerato. Amico e collaboratore di Pietro Nenni, Piero Gobetti e Carlo Rosselli, fu uno dei più stimati intellettuali del periodo. Si spense a Bari nel 1973. La sua casa natale è ubicata in claustro Cinfio.

 

 

 

RAFFAELE E TINA LAUDATI

Raffaele e Tina LaudatiRispettivamente padre (Napoli, 1864-1941) e figlia (Altamura, 1910-2000), rappresentano due dei più illustri pittori nel panorama artistico nazionale ed internazionale. Raffaele, discendente da un’antica famiglia nobile di Altamura, tornò nella città dei suoi avi all’età di 14 anni, e successivamente, alla morte del padre, si trasferì a Napoli per completare gli studi, manifestando da subito grande passione per la pittura. Cominciò con il disegno, trasferitosi a Parigi, esercitando il suo estro nella caricatura; collaborò, infatti, con “La caricatura” e il “Charivari”. Risedette a Londra per una paio d’anni, ma rientrò in Italia dove studiò pittura col Morelli e fu iniziato al divisionismo da Previati e Segantini. Considerato uno dei più importanti pittori pugliesi tra XIX e XX secolo, è ricordato come maestro indiscusso della rappresentazione della luce. Fu autore di numerose opere: I derelitti, Donna che si sveste, Autoritratto (1926), Le maquis de vieux Montmartre (1928). Tina Laudati, guidata nella sua formazione pittorica in primis dal padre Raffaele, e dalla cultura della metropoli parigina, presso cui studiò, aderì all’impressionismo che si accentuò notevolmente al suo ritorno ad Altamura, in seguito al contatto col mondo popolare pugliese. L’artista ha rappresentato la realtà altamurana, sintetizzando una grande varietà di soggetti tratti dal vero. Il suo trasferimento a Napoli segnò l’abbandono dell’estetica impressionista per una maggiore attenzione alla grafica. Nel 1975, col suo definitivo rientro nella città natale, si dedicò alle nature morte e ai paesaggi murgiani, opere in cui è ancora notevole la volontà di rappresentare la luce. Tra le opere: la madre e il fanciullo (1938), attesa (1987), ritratto di donna con cappello, veduta cittadina, autoritratto. Dopo la prima esposizione delle tele di Raffaele e Tina Laudati nel 2009, presso il Palazzo di città, l’allestimento definitivo delle stesse tele è ora presente presso la pinacoteca dell’Archivio Biblioteca Museo Civico.

OTTAVIO SERENA

Ottavio serena

Nato ad Altamura nel 1837 da nobile famiglia, ricoprì, tra le altre, nel 1860 la carica di segretario del Governo provvisorio a Bari, quella di segretario del Ministro della Pubblica Istruzione Francesco De Sanctis, di sindaco di Altamura, consigliere e deputato provinciale, prefetto di Pavia, regio commissario al Municipio di Napoli, senatore del Regno, consigliere di Stato. Fu uno dei promotori e degli artefici della realizzazione dell’Acquedotto Pugliese. Ma la sua notorietà è legata, soprattutto, agli studi storici condotti sulla sua città natale. Si spense nel 1914.

 

 

PIETRO ORESTE

Pietro OrestePietro Oreste nacque ad Altamura il 3 gennaio 1839. Dopo aver compiuto i primi studi, a soli quattordici anni entrò in seguito a concorso (nel quale risultò primo) nel collegio Veterinario di Napoli dove conseguì il Diploma in Scienze Veterinarie e Agricoltura a soli diciotto anni, e divenne così medico e veterinario. Partecipò ai moti liberali del 1848 e dopo l’unificazione italiana divenne “Aiuto” alla cattedra di Clinica medica e Anatomia patologica nella Scuola Veterinaria di Napoli fino al 1867,poi titolare della cattedra di Zooiatria a Pisa. Nel 1875 gli fu conferito l’incarico di riordinare la Scuola Veterinaria di Napoli e ottenne la nomina di docente titolare di Patologia Clinica Medica presso l’Università della stessa città. Pubblicò numerose opere sui risultati delle sue ricerche, tra cui quelle sulla vaccinazione anticarbonchiosa e sul vaiolo enzootico dei bufali, il «Trattato delle malattie infettive degli animali domestici», e “semiotica ossia guida al diagnostico delle malattie interne degli animali domestici” scritto con la collaborazione di Giuseppe Marcone, suo allievo prediletto, pubblicato durante gli anni 1887-1899, che ancor oggi è ritenuta una delle migliori opere della letteratura veterinaria italiana. Si spense a Napoli il 9 settembre 1934.

MICHELE CONTINISIO

Michele Continisio

Poeta, storico e letterato, nacque ad Altamura il 4 giugno 1722. Fu membro dell’Arcadia Reale di Napoli e godette dei favori del re di Napoli, Gioacchino Murat, che lo nominò cavaliere e lo colmò di favori. Divenuto sacerdote, rivelò tendenze accorte e divenne Primicerio della chiesa di San Niccolò dei Greci di Altamura e nel 1777 nominato Vescovo di Giovinazzo e Terlizzi. Morì a Giovinazzo il 9 maggio 1810. Le opere che ci ha lasciato sono ricordate, non tanto per il loro contenuto, quanto per la tecnica con cui sono state scritte.

 

 

LEONARDO LORUSSO

Leonardo Lorusso

Leonardo Lorusso è nato ad Altamura il 16 maggio 1907 da una famiglia di imprenditori agricoli e banchieri. Suo padre, infatti, era stato fondatore della banca Sabini-Lorusso. Trasferitosi a Bari da giovanissimo si distinse durante la guerra per aver preso parte agli eventi bellici nei Balcani. Nel 1952 dal suocero prende le redini della società Saicaf s.p.a., “il caffè dei baresi”, fondata 20 anni prima. Oggi la Saicaf, sicuramente anche grazie al suo contributo, è la quinta azienda a livello nazionale per volumi di vendita, ed esporta il suo caffè in tutto il mondo. L’ intensa attività economica e sociale gli fu riconosciuta dalle autorità sia italiane che internazionali: fu nominato Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana e Console del Belgio per la Puglia dal Re Baldovino I nel 1967. Si spense a Bari l’11 agosto 1996.

 

DOMENICO MAFFEI

Domenico Maffei

 

Domenico Maffei è nato ad Altamura il 26 settembre 1925, ancora oggi è uno dei più importanti storici del diritto della nostra penisola. Laureatosi in Giurisprudenza nel 1947 presso l’Università di Siena, proseguì i suoi studi presso la Harvard University conseguendo il Master of Laws nel 1952 attraverso il quale si è fatto apprezzare nella comunità internazionale degli studiosi di storia e diritto. Tra il 1953 e il 1954 i suoi interessi si rivolgono principalmente verso temi di diritto comparato, commerciale e di diritto bancario e dell’economia. Dal 1956 in poi comincia a precisarsi la sua vocazione storiografica che dà vita ad un numero considerevole di scritti. L’Università degli Studi di Perugia, nell’ambito delle iniziative per il VII Centenario di fondazione dell’Ateneo, gli ha conferito nel 2006 la laurea honoris causa in Giurisprudenza. Socio di molte accademie nazionali ed internazionali, ha insegnato per lungo tempo Storia del diritto italiano all’Università «La Sapienza» di Roma.

 

GIUSEPPE GIANNUZZI

Giuseppe Giannuzzi

Giuseppe Giannuzzi nacque ad Altamura il 16 marzo 1838. È stato un importante fisiologo italiano. Condusse a termine i suoi studi preuniversitari primari e secondari presso il locale Seminario e Collegio Cagnazzi. All’età di diciannove anni, lascia il Seminario e dopo una breve permanenza a Napoli si trasferì all’Università Pisa dove, a 24 anni, nel 1862, si laureò. Sicuramente divenne assegnatario di una borsa di studio per l’estero conseguendo il duplice scopo di perfezionarsi in francese e di apprendere le più aggiornate tecniche fisiologiche. A Parigi fu alla scuola del parigino Claude Bernard, uno dei maggiori fisiologi del tempo. Vi rimase fino al 1863, quando si trasferì prima a Berlino alla scuola di Rudolf Virchow, il creatore della patologia cellulare e successivamente a Lipsia dove condusse ricerche nei laboratori di scienziati come Willy Kühne e Karl Ludwig. Le sue ricerche cessano nel 1875, altre saranno come lui stesso le definirà, esposizioni preliminari. Si spense a Siena l’8 marzo 187

 

VINCENZO LAVIGNA

Compositore e concertatore, nato ad Altamura il 21 febbraio 1776, da Ludovico Lavigna e Apollonia Carone. Iniziò i suoi studi di musica a dodici anni al Santa Maria di Loreto di Napoli. Nel 1797 fu dichiarato maestro di cappella e nel 1799 si rivolse, per ottenere un aiuto, al maestro Paisiello che, portatolo con sé a Milano, lo presentò all’impresario del Teatro alla Scala, Ricci, con il quale Lavigna cominciò a collaborare. Nel 1823 fu nominato professore di solfeggio, succedendo a Ferdinando Orlandi, presso il Conservatorio di Milano per alunne e dal 1832 al 1834 insegnò contrappunto e composizione a Giuseppe Verdi, dopo l’esclusione del giovane dallo stesso conservatorio musicale, dandogli lezioni private per molti anni. Il Lavigna non compose opere solamente per il teatro, ma a lui si devono anche lavori per orchestra, per organo e per canto. Morì a Milano il 14 settembre 1836.

ANGELO IGNANNINO

Angelo Ingannino è nato ad Altamura nel 1475, è certamente il più antico o uno dei più antichi compositori di madrigali, Angelo appartenne all’ordine dei Domenicani della chiesa di San Rocco di Altamura, fu insegnante e Maestro di Cappella nei principali conventi domenicani d’Italia tra cui Roma, Napoli e Venezia. Di lui si hanno poche e frammentarie notizie e finora non ci è giunto alcun documento musicale manoscritto o edito. Il primo a darne notizia è Padre Ambrogio del Giudice di Altamura, vissuto circa un secolo dopo, nel Seicento, appartenente allo stesso ordine, e nel suo libro “Bibliotecae Dominicanae”, ci informa che Angelo Ignannino fu un valente e apprezzato compositore di musica religiosa e liturgica, nonché di composizioni profane, quali madrigali a tre, quattro, cinque e sei voci. Anche sul luogo della sua morte non si hanno notizie certe, alcuni sostengono che sia avvenuta a Roma altri a Venezia nel 1543.

GIACOMO TRITTO

Musicista, nacque ad Altamura il 2 aprile 1733. Studiò contrappunto al Conservatorio della Pietà dei Turchini di Napoli, dove ebbe come insegnante il celebre maestro Cafaro al quale successe nella direzione del Teatro San Carlo. Nel dicembre del 1806, dopo l’unificazione di tutti i conservatori napoletani, entrò nella direzione del Real Collegio di Musica assieme a Giovanni Paisiello e Fedele Fenaroli. Nonostante la sua attività operistica fosse terminata nel 1810, continuò a scrivere composizioni sacre fino alla morte. Morì a Napoli il 16 settembre 1824.

FRANCESCO SANTORO PASSARELLI

Francesco Santoro PassaRelli è nato ad Altamura il 19 luglio 1902. Conseguita la laurea in Giurisprudenza, nel 1928 gli fu affidata la cattedra di Diritto civile presso l’Università di Urbino e successivamente ne divenne titolare anche nelle Università di Catania, Padova e Napoli. Nella sua vita ha fatto parte di numerose istituzioni: Accademico dei Lincei, socio ordinario della Società Nazionale di Scienze, Lettere ed arti di Napoli, dell’Accademia patavina e di altri analoghi enti, fu insignito della medaglia d’oro dei benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte e fu presidente dell’Unione Giuristi Cattolici oltre che Direttore della rivista «Justitia». Dal 1960 al 1972 rivestì, anche, la carica di presidente dell’I.N.A. E’ morto a Roma il 4 novembre 1995.

FRANCESCO MARIA PONZETTI

E’ nato ad Altamura il 18 marzo 1910. Conseguita la laurea in Giurisprudenza, divenne per otto anni archivista di stato, distinguendosi per alcuni importanti lavori sui documenti altamurani e sull’ordinamento dell’archivio antico dell’Università di Roma, ma le sue aspirazioni miravano altrove. Dal 1943 al 1975 ha percorso la carriera prefettizia, da Consigliere a Prefetto, dedicando parte del suo tempo libero alla ricerca storica e archeologica. Effettuò alcuni scavi, con risultati di rilievo, nel territorio di Altamura, portando alla luce numerosi reperti, alcuni di grande valore. Si spense a Roma il 22 luglio 1994.